La chiesa di Santa Maria in Tressa sorse nel luogo dove si ergeva un tempio pagano, lungo il corso di un fiumiciattolo a carattere torrentizio che ha le sue sorgenti pochi chilometri più a monte, in quella località chiamata “Acqua Calda”, così denominata appunto per la presenza di polle di acqua sorgiva. Il tempio sorgeva in una zona di bosco rigoglioso ed era dedicato a Diana, la dea della caccia. Il nome del fiume Tressa, secondo fonti storiche, fu determinato proprio dal nome di Diana Tracia, o Treissa. Sin dalle origini del cristianesimo a Siena, il tempio fu trasformato in chiesa dedicata alla devozione mariana, con il nome di Santa Maria in Silvis e fu somministrata dai Canonici del Duomo. Una serie di documenti trecenteschi fa riferimento alle famiglie che ne avevano il patronato, citando i For teguerri, gli Antolini, i Bostoli, che ne ampliarono l'estensione del territorio con donazioni di beni e terreni. Negli anni 1554 – 1555 le truppe spagnole di Carlo V, che assieme ai fiorentini assediavano la città di Siena, quasi distrussero completa mente la chiesa: “tolsero le travature ed i correnti, gli stessi candelieri di legno, le tavole pitturate, i gradinii e le predelle di legno, e persino le tavolette appese per voto della pietà di fedeli, e tutto fu trasportato sul campo d'arme per abbruciare“. G. Melotti 1881 c.642. 9 La chiesa fu ricostruita negli anni successivi, come testimonia una pie tra incisa, che esorta i fedeli alle elemosine per il completamento dei lavori, datata 1625, ancora presente sulla facciata al lato destro della porta d'ingresso. Fu ricostruita con orientamento diverso, spostato di 90° rispetto a quello originario e al suo interno fu dato uno stile barocco proprio dell'epoca. La chiesa di Santa Maria in Tressa è dedicata alla natività della Madonna, che ricorre l'8 settembre e in questa data venivano benedetti tutti i bambini del territorio. Nei primi anni 2000 il parroco don Remo Vaselli, per limiti di età la sciò la conduzione della parrocchia che passò ai frati cappuccini di Poggio al Vento. In seguito il territorio fu ridotto notevolmente, assegnando delle porzioni alle parrocchie confinanti. Infine nel 2016 l'Arcivescovo Buoncristiani soppresse la parrocchia e il territorio rimasto fu accorpato alla parrocchia di Poggio al Vento. La piccola comunità è rimasta sempre molto unita, grazie anche alla presenza di una compagnia laicale intitolata al SS, Sacramento. Ringraziamo Monsignor Giovanni Zecca (scomparso nel 2023) ed i frati cappuccini padre Francesco Maria, padre Massimiliano Maria, e per ultimo in ordine di tempo ma certo non per dedizione, padre Mario che hanno sempre celebrato la Santa Messa festiva in questa antica chiesa con encomiabile spirito di servizio e con affetto ricambiato. Il nuovo parroco don Jean Baptiste ha già fatto visita anche a noi “della valle” e insieme ai nostri parrocchiani delle “terre alte” ci accompagnerà nel cammino spirituale uniti nella preghiera, nell'aiuto reciproco e nel sostegno a chi ha bisogno attraverso le opere di carità.

AM.